Dal ventre dell’acqua

Klimt, Acqua in movimento, 1898, Olio su tela
Klimt, Acqua in movimento, 1898, Olio su tela

Il Gange, l’Eufrate, il Giordano
fluiscono tutti qui
in questo fosso che mi lava gli occhi.

Dal ventre dell’acqua
dio mi segue
con sguardo di pesce
che a passo d’ombra si allontana.

Annunci

Quest’ala spennata di salice

Andrew Whieth, Paintinigs 111
Andrew Whieth, Paintinigs 111

Quest’ala spennata di salice
non è riparo sicuro:
dall’impietoso biancore delle nubi
sgoccia infinito il silenzio.
Del tuo volto senza confini
inseguo la traccia vaga tra i rami
dove pellegrino l’indice si perde
ad indovinare fattezze e nodosità.
Arriva sicura una scossa
a farmi sasso – furtivo come un ladro mi rifuggi –

Ma tu cielo lassù
che con sguardo fisso mi punti – spiarti senza toccarti,
mi fa strazio ogni giorno –
avessi una fionda ti mirerei dritto
per imploderti giusta
nel centro.
A quel punto, dimmi,
tu, mi chiameresti per nome?

NON TI CONTIENE LA PAROLA

Frida Khalo: autoportret
Frida Khalo: autoportret

Non posso ferrare i tuoi occhi nella stretta di un verso:
mi piovono dall’alto
– da ogni dove, da tutti i tempi –

Lo senti? Non ti contiene la parola
scende con riso ghigliottino,
traccia confini, smezza unità
E tu mi arrampichi con l’insistenza dell’edera
odorosa di giugno
che mi fa tutta un prudere inguaribile di gioia.

Solo questo so predicarti:
il semplice sorriso dell’erba verde
in un giorno qualunque di primavera.

Pubblicato in:

http://lapresenzadierato.com/2015/02/08/la-settimana-dellamore-poesie-di-francesco-petrarca-claudia-brigato-anna-maria-bonfiglio-paolo-ottaviani-paolo-polvani-daniele-cavicchia/