L’assenza

Elliott Erwitt, Provence (Provenza), 1955
Elliott Erwitt, Provence (Provenza), 1955

Mi quieta il rotolio crocchiante
delle foglie in agguato sotto ai piedi
– il tempo ha il volto arato di nonno
mi respira i capelli ad un passo –
(potessi sentirle le tue mani
incresparmisi addosso)

L’assenza non chiama più
con morsi inattesi alle caviglie

– ora –

è sostantivo predicato a tutti i tempi
a tutte le cose,
è dell’inverno questo profumo
caldo di fumo e castagne
è la polvere avanzata sulla sedia,
è il pettirosso rimasto senza briciole sul davanzale,
è presenza in tutte le direttrici dello spazio
un eterno ovunque.

Altro non so,
come richiamarti dalle pendici stese
di questa pianura troppo affossata
perché anche un solo sobbalzo di voce
non si perda rotolando tra distese spoglie.

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